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Insalata fredda di farro

Chi mi legge anche su Facebook sa che qualche giorno fa ho organizzato il mio primo catering, per un amico che mi ha chiesto di aiutarlo per il pranzo della Prima Comunione dei suoi gemelli. Non vi nascondo che è stata una faticaccia, ma anche una grande soddisfazione! Niente sarebbe stato possibile senza l’aiuto dei miei sous-chef: mio marito che ha eseguito i miei ordini quasi sempre senza batter ciglio e che mi ha aiutato, non solo nella programmazione e pianificazione ma anche nella spesa e nel riassetto della cucina, (e credetemi che come riesco a incasinare la cucina io quando ci lavoro.. pochi riescono a battermi!) e,  mia madre, che mi ha aiutato preparando un paio di cosette … che i miei fornelli non bastavano! Il pranzo è andato benone, abbiamo messo a tavola 16 persone ed è stato un successo.

INSALATA DI FARRO e patate..

Una delle ricette preparate per l’occasione è quella che vi propongo oggi, perfetta per il pranzo in spiaggia o in piscina ma anche per una cena sul divano in compagnia di amici in queste serate che ci vedranno davanti alla televisione per tifare Italia ai prossimi mondiali del Brasile!

INSALATA DI FARRO, PATATE, FAGIOLINI, PESTO E POMODORI CONFIT

(ricetta di Luisanna Messeri da La Prova del Cuoco)

INGREDIENTI per 10 persone

  • 250 gr di farro
  • 6 patate piccole
  • due manciate di fagiolini
  • una manciata di pinoli

Per il pesto leggero

  • 50 gr di foglie di basilico
  • 1 cucchiaio di pinoli
  • 2 cucchiai di grana padano
  • 1 pizzico di sale grosso
  • olio q.b. per ottenere un pesto fluido (circa 50ml)
  • 1 spicchio di aglio, se piace
  • un cubetto di ghiaccio per mantenere il colore vivo

Per i pomodori confit

  • 500 gr di pomodorini ciliegino o san marzano piccoli
  • origano, sale e olio

PREPARAZIONE Innanzitutto preparare i pomodorini confit, mettendo i pomodorini tagliati a metà per il lungo su di una teglia coperta con carta forno e cospargerli di sale fine, origano e un filo d’olio, metterli in forno ventilato  a 140° e dimenticarseli per due ore. Lessare il farro precedentemente sciacquato per il tempo indicato sulla confezione, scolarlo e freddarlo sotto l’acqua corrente. Lessare le patate precedentemente sbucciate e tagliate a cubetti regolari di circa 1.5cm di lato e i fagiolini privati delle estremità e tagliati in pezzetti di ugual misura. Preparare con il minipimer un pesto leggero con le foglie di basilico, i pinoli, poco grana grattugiato e l’olio, lasciandolo abbastanza fluido (se non ne avete voglia/tempo potete comperarne uno pronto, vi prego non quelli a lunga conservazione, sceglietene uno nel banco frigo e controllate ingredienti e scadenza!) Ora assemblate il tutto: unite al farro cotto le patate e i fagiolini, il pesto  e per ultimo i pomodorini confit tenendone da parte qualcuno per la decorazione finale Tostate in padella una manciata di pinoli e mettetela sull’insalata da ultimo prima di portare in tavola A presto con le altre ricette del catering!

Collaborazioni/ Finger food/ Primi piatti

Sformatini di riso venere e Lou Blau con composta di pere per °°io non mangio da solo #2°°

Come un anno fa mi ritrovo a pensare una ricetta per questo meraviglioso progetto lanciato da Virginia e rimbalzato per tutto il web, e non solo, durante tutto l’anno. “Io non mangio da solo” non è un solo progetto, è un insieme di progetti volti ad assicurare un’alimentazione adeguata al neonato e alla sua mamma, promuovere la distribuzione di almeno un pasto al giorno nelle scuole per centinaia di comunità di America Latina a Africa, sostenere programmi di sicurezza alimentare, di accesso all’acqua potabile e di gestione delle risorse naturali. L’idea è quella di creare un calendario e un’agenda per il 2014 con le migliori foto e ricette arrivate, la cui vendita andrà interamente a finanziare i programmi della campagna Io non mangio da solo, anche quest’anno cercheremo di vendere sia l’uno che l’altro anche presso la Cartolibreria, esattamente come lo scorso anno. Pensando a che ricetta fare ho realizzato che mi sarebbe piaciuto creare, per un’amica virtuale,  qualcosa in cui si utilizzassero prodotti di amici virtuali speciali, mi spiego meglio: per i cereali non potevo che utilizzare il loro riso Venere, provato diverse volte, dal gusto deciso e delicato al tempo stesso, abbinarlo ad un formaggio speciale erborinato e saporito come solo loro sanno fare e infine in tutto questo tripudio di gusti decisi non poteva mancare il dolce di una composta e chi meglio di loro poteva esaudire le mie richieste? Il risultato? Eccolo! Piatto di classe veloce e gustoso per chi non ha tanto tempo da passare ai fornelli (come me in questo periodo) ma non vuole rinunciare al gusto e alla bellezza del piatto!

 

risovenere con composta di pere e erborinato

SFORMATINI DI RISO VENERE e LOU BLAU con COMPOSTA DI PERE

Ingredienti per quattro persone come finger food

  • 4 pugnetti di riso Venere
  • 120 g di formaggio erborinato
  • 4 cucchiai di composta di pere

Preparazione

In una pentola portare ad ebollizione l’acqua e salarla, cuocervi il riso per il tempo indicato dalla confezione, scolarlo e allargarlo su un vassoio per farlo freddare velocemente, non serve olio i chicchi si staccheranno benissimo perché meno amidaceo del normale riso brillato. Mentre il riso si fredda tagliate a tocchetti abbastanza piccoli (io ho fatto dei cubetti di circa 1/2 cm di lato) il formaggio, io ho scelto il Lou Blau perché ha una pasta abbastanza consistente pur essendo scioglievole in bocca. In una terrina mettete il riso freddato, i pezzetti di formaggio e mescolate delicatamente in modo che siano  ben distribuiti, prendete un contenitore in alluminio per i muffin, oliatelo leggermente e mettete all’interno tanto riso da riempirlo, premete un pochino con la mano per compattarlo e aspettate 5 minuti prima di rigirarlo sul piatto di portata. Mettete su ogni sformatino rigirato un paio di pezzetti di pere prese dalla composta e un cucchiaio di composta a lato nel piatto. Buon appetito! e ricordatevi… IO NON MANGIO DA SOLA!

 

 

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Vercelli Rice Experience #vre1

vercelliriso Finalmente dopo tanta attesa vi racconto cosa ha significato per me partecipare a questa 2 giorni tra le risaie. Già dopo il Salone del gusto di Torino di ottobre mi ero resa conto di quanto possono essere arricchenti esperienze full immersion come queste, di sicuro la VRE non ha fatto altro che confermarlo! Iniziamo per gradi perché le cose da raccontare sono tante e non voglio dimenticarne nemmeno una, dunque mettetevi comodi che inizio! Sono stati due giorni di “coccole di cultura” come ho pensato di definirle io, iniziati con un incontro alla stazione di tutti i partecipanti, già si percepiva che il clima sarebbe stato amichevole e divertente Tutti insieme siamo saliti a bordo del nostro autobus alla volta del mercato della ridente cittadina che ci ospitava, non so ci sia modo di  descrivervi le facce degli ambulanti e degli abitanti, increduli nel vedere un’orda di giornalisti del settore, addetti ai lavori e 11 foodblogger per lo più armati di macchina fotografica, i-pad, iphone e chi più ne ha più ne metta, tutte ma proprio tutte con una busta nera in mano contenente 10€. Questo era il nostro budget per cucinare una ricetta a base di riso, insolita, originale per far vedere che riso non equivale solo a risotto ma  che si può declinare in mille ricette gustose e saporite!

Aggiornato di recente7 My Photo Stream

Bene! spesa fatta, via di corsa a Casa Verdi, dove ci attendeva una cucina professionale, dove, dopo una piccola e piacevolissima introduzione sulla coltivazione del riso, da parte del “”Maschio Alfa  Michele”” dell’azienda Risi & co altresì conosciuta da tutti come Gli aironi, tutte noi blogger chiamate a raduno abbiamo indossato il grembiule, ci siamo rimboccate le maniche e ci siamo messe al lavoro: avevamo un’ora e mezza di tempo per realizzare la ricetta che avevamo pensato, una più bella (ma anche e soprattutto buona!) dell’altra!! Vi starete domandando quali erano queste meravigliose ricette, immagino! bene guardatevi qualche scatto qui, tutti realizzati da una bravissima fotografa! Quando Maurizio mi ha chiamata chiedendomi una ricetta che avesse protagonista il riso ma differente da quella che avevamo preparato per il concorso mi sono messa a pensare e non mi veniva in mente niente, poi, come mi capita molto spesso, quando mi sembrava di non pensarci più, BOOM MI SI è ACCESA UNA LAMPADINA!  Ho pensato che potevo usare ancora il riso Venere, che tanto successo aveva riscosso nel plumcake, ma stavolta in una ricetta salata, una tempura (o si dice un tempura?? boh, a me “una” piace di più!) con farina di riso venere.

La ricetta è quella che avevo usato per la frittura di fiori di qualche primavera fa, non è la mia, è presa da quel genio e sregolatezza di Simone Rugiati, è la mia ricetta perfetta per la tempura, o solo sostituito la farina di riso con la farina di riso venere (questa volta era già pronta e non me la sono dovuta macinare!!) Il risultato? diciamo che posso darvi un indizio: il fatto che io abbia preparato il mio piatto per la presentazione e che per le due ore successive o quasi io abbia fritto, vi sembra un indizio sufficiente per capire quanto fosse buona?? ci mancava che friggessi le scarpe dei partecipanti, io preparavo e in un baleno si svuotava la bastardella con il fritto!! Ho fritto tutti i miei ingredienti e tutti gli “avanzi” (si fa per dire, ovviamente, perché si trattava di pesce e verdure freschissimi, non utilizzati dalle altre blogger e che era un vero peccato non mangiare!) e non si è avanzato nulla!! Sorriso   collagefritto

La Texture (questa parola che va tanto di moda di questi tempi rende davvero bene l’idea, ma se dobbiamo dirlo in italiano diremmo la consistenza) di questa farina è davvero unica, la macinatura non è fine come quella della farina di riso bianco, no è piuttosto disomogenea tanto da lasciare una croccantezza ancora maggiore che ne fa il punto di forza in un piatto come la tempura. Abbiamo detto tempura ma non ho detto di cosa! Verdure di stagione (asparagi, carciofi, zucchine con  i loro fiori, carote, cipollotti freschi), mele, gamberetti e alici. Tutte ma proprio tute queste “cose buone” fritte nella tempura di riso venere sono risultate meravigliose, ma facendo un sondaggio quello che ha più stupito le papille gustative degli assaggiatori sono state le mele, forse perché inaspettate, forse perché  alternavano la croccantezza della pastella alla croccantezza della mela che all’interno rimaneva però sugosa.. La ricetta di una semplicità imbarazzante ve la riporto ricordandovi che un buon fritto va fatto e mangiato immediatamente!!   tempuranera Tempura nera di verdure, frutta e pesce

Ingredienti
2 cucchiai di farina 00
2 cucchiai di farina di riso Venere Gli Aironi
2 cucchiai di semola di grano duro
acqua frizzante freddissima
3 cubetti di ghiaccio
olio di semi di arachide per friggere
verdure di stagione, pesce e frutta (vedi sopra)
Preparazione
In una ciotola miscelate le tre farine e aggiungete acqua fino a che non diventa una pastella simile alla consistenza dello yogurt (non quello compatto, ovviamente :P) sciogliete bene i grumi mescolando energicamente e quando è pronta aggiungete i cubetti di ghiaccio.
Nel frattempo avrete messo a scaldare l’olio (il fritto per essere buono e asciutto necessita di una buona quantità di olio, non siate tirchi! non è vero che se c’è tanto olio ne assorbiranno di più, funziona esattamente al contrario! per intenderci almeno 3 dita di olio) in una capace padella, quando sarà caldo intingete i fiori nella pastella e scolatela un pochino immergeteli nell’olio fino a coloritura (io li preferisco un po’ chiarini ma li si tratta di gusti) lo shock termico che avviene tra la pastella ghiacciata e l’olio bollente farà rimanere croccante il vostro fritto!!!

Il racconto non finisce qui, ci sono ancora tantissime cose che vi devo raccontare!! mi raccomando seguitemi e ne scoprirete delle belle su luoghi e città sui quali probabilmente non avete mai nemmeno considerato di andare e capirete quante meraviglie possono nascondere!   Se intanto volete dare un’occhiata in giro per gli altri blog vi metto i link, così vedete tutti i punti di vista!! Il post della Manu, quello di Stefania, quello di Rossella, quello di Eat Piemonte e un assaggio di Honest Cooking Sorriso

CONSIGLIA Salmone al vapore